Procuratore generale
Responsabile: Enrico Rinaldo Augusto Zucca
Telefono: 010 5692322
Email: magistrati.pg.genova@giustizia.it
Pec: prot.pg.genova@giustiziacert.it
Ubicazione Ufficio
Sede: Piazza Portoria, 1
Piano: 12
Stanza: 84
È il magistrato capo della Procura generale e ha funzioni di direzione, rappresentanza e coordinamento dell’attività requirente nel distretto di Corte d’appello.
In particolare, si occupa di quanto segue.
Direzione e coordinamento:
sovraintende all’attività dei sostituti procuratori generali e del personale amministrativo della Procura generale;
impartisce direttive organizzative e di lavoro.
Attività requirente in sede di appello:
rappresenta l’accusa nei processi davanti alla Corte d’appello e alla Corte d’assise d’appello;
può proporre appello contro sentenze di primo grado, oppure chiedere la conferma o la riforma delle decisioni impugnate.
Esecuzione penale:
ha competenze in materia di esecuzione delle sentenze definitive, soprattutto quando la competenza non spetta al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale.
Rapporti con la Corte di cassazione:
trasmette gli atti e può formulare richieste quando vi sono ricorsi per Cassazione.
Coordinamento delle procure della Repubblica del distretto:
esercita funzioni di vigilanza e coordinamento nei confronti dei Procuratori della Repubblica del distretto di Corte d’appello;
promuove riunioni e indirizzi operativi per assicurare uniformità di prassi.
Funzioni amministrative e disciplinari:
segnala al Consiglio superiore della magistratura (CSM) o al Ministero della giustizia eventuali esigenze o criticità del personale giudiziario e amministrativo;
può avere competenze di impulso in materia disciplinare.
Rapporti istituzionali:
rappresenta la Procura generale nei rapporti con istituzioni, ordini professionali e uffici giudiziari del territorio.
In sintesi, il Procuratore generale è il vertice della pubblica accusa nel distretto: coordina le procure ordinarie, dirige l’attività davanti alla Corte d’appello e cura l’esecuzione delle sentenze definitive, garantendo uniformità e legalità nell’azione requirente.